Dalle anse della foce del fiume Cedrino, la barca nuragica navigherà in direzione di Orosei e si dirigerà in piazza del Popolo per far sbarcare gli Shardana, i Popoli del Mare.

Descrizione evento

Orosei, sabato 17 Settembre 2022 h18:00 Chiesa di Santa Maria del mare; imbarco dei guerrieri Shardana a bordo della nave nuragica.

Rappresentazioni

1. La nave nuragica – Un’esperienza unica a bordo di un’imbarcazione artigianale realizzata ad immagine e somiglianza delle navicelle dell’epoca del bronzo in Sardegna. Un viaggio a ritroso nel tempo, di oltre 4000 anni alla scoperta dell’antica e misteriosa Civiltà Sarda. I nostri invitati durante la navigazione a vela lungo il fiume Cedrino, potranno condurre l’imbarcazione a vela e toccare con mano spade, pugnali, bronzetti figuranti, e indossare elmi, armature e abbigliamento M/F , ricostruiti e realizzati con la tecnica archeo-sperimentale.

 

 

2. Fusione sotto le stelle – Il Progetto che qui si desidera proporre, denominato “Fusione sotto le stelle” è una dimostrazione/spettacolo, a cura dell’Artista Andrea Loddo con il solo aiuto del proprio assistente che mira a far riscoprire o scoprire del tutto agli spettatori le opere che gli antichi Sardi erano in grado di realizzare, mediante la fusione e la forgiatura, dei metalli, già dai tempi più remoti della Civiltà nuragica, quando i metalli ed il loro scambio erano preziosissimi sia per le comunità sarde sia per gli scambi ed i contatti con tutti i Popoli del  Mediterraneo e di culture diverse. Per i Sardi e per turisti presenti è un percorso alla scoperta delle proprie radici e della propria identità, altamente coinvolgente e motivante e di sicuro interesse e successo per l’organizzatore, come già avvenuto in tanti paesi della nostra isola e sicuro promotore di sviluppo turistico-ricettivo. Presentazione spettacolo: Andrea Loddo, artista archeo-sperimentatore di Lanusei, ha cominciato la propria attività di ricercatore mosso dalla curiosità per le proprie radici  storiografiche e spinto dall’amore verso la storia della propria Terra d’origine e per la ricerca dei metodi che i nostri avi potrebbero aver utilizzato per costruire e fabbricare gli
splendidi bronzetti, ritrovati in tutta la Sardegna, in nuraghi, santuari, sepolture e villaggi della nostra Civiltà. Partendo dalla tecnica della “cera persa” che prevede la creazione di una replica di un dato modello archeologico, Andrea Loddo si rifà con precisione mediante la lavorazione della cera d’api, ai modelli bronzei rinvenuti in scavo archeologico.
Successivamente il modello inglobato con un materiale refrattario, verrà sottoposto a riscaldamento generando la fusione della cera che lascerà nell’involucro di contenimento il negativo del modello realizzato precedentemente in cera. Successivamente questo vuoto verrà colmato con il bronzo fuso, con rara maestria e l’utilizzo sapiente dei propri attrezzi, rigorosamente simili a quelli che avrebbero potuto utilizzare i Nuragici migliaia di anni fa, creando copie pressoché identiche al modello di bronzo da ritrovamento archeologico prefissato, sia esso un personaggio, una navicella, un’arma. E’ stupefacente ed affascinante vedere l’Artigiano-Artista all’opera, seguire i diversi passaggi dell’esecuzione e  ripercorrere la ricostruzione di un’opera in bronzo, ascoltando le sue spiegazioni e seguendo i suoi racconti. Numerosissime sono le mostre e le dimostrazioni dal vivo, assieme alle sfilate ed a laboratori didattici che sono state progettate e condotte da Andrea Loddo in tantissime località pubbliche della Sardegna, presso mostre pubbliche e private con  esposizioni di ricostruzioni storiche riferite ai modellini in bronzo (i famosi bronzetti) ritrovati nei siti archeologici ed esposti in svariati musei, a cominciare da quello di Cagliari, ma anche in quelli più importanti di Roma, Firenze, Londra, Parigi, New York. Le opere di Andrea Loddo sono state e sono ancora presenti in mostre pubbliche ed hanno destato interesse ed apprezzamento altissimi anche da parte dei turisti italiani e stranieri. Ad esse ed al maestro è andata l’attenzione dei media sia giornalistici sia televisivi, nonché la richiesta di collaborazione per la realizzazione di films e documentari.

 

3. Mostra archeo-sperimentale della Civiltà Sarda – I personaggi, in numero variabile, fino a un massimo di 15, saranno descritti, ognuno davanti al proprio roll-up descrittivo e figurativo alto circa 2 metri, su colonna di granito verranno esibite le riproduzioni bronzee di riferimento, realizzate nel corso delle attività sperimentali nelle opere di fusione metallurgica, che ha ispirato e consentito la realizzazione di ogni personaggio. Su richiesta potrà essere integrata una mostra di riproduzioni di argille pre-nuragiche e nuragiche, armamenti, bronzi di varia natura, tutte riproduzioni accurate di reperti archeologici. I roll-up presentano narrazione descrittiva sia in lingua Italiana che nelle lingue Inglese, Francese, Spagnolo. Il visitatore sarà accompagnato lungo un percorso diacronico, multilingue, creato per la divulgazione, con linguaggio semplice, immagini e riproduzioni di grande qualità artistica e scientifica.

 

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